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mercoledì 18 gennaio 2012 | Autore:

Two Moons arrivano da Bologna. Fanno musica elettronica con influenze dark wave,  shoegaze.
La loro esibizione, oltre a un concerto, è uno spettacolo con videoproiezioni.

Il loro disco è stato recensito su Onda Rock in questo modo: Disco rivelazione in ambito italiano di questo primo scorcio di 2010 è sicuramente “The First Moon” dei Twon Moons, formazione di stanza a Bologna, fautrice di una wave raffinata e crepuscolare.  ….
Nei quattro brani dell’Ep, i Two Moons sfoggiano una scrittura eccellente, dimostrando di sapersi destreggiare con consumato mestiere tra ritmi sostenuti (“My Oxigen”) e ballate memori della lezione  4AD.

Il concerto inizia alle 22:00. Ingresso gratuito

domenica 13 novembre 2011 | Autore:

Raffaele Marchionna propone il suo ultimo progetto musicale: Jazz & Jazz in trio (chitarra elettrica/classica, contrabbasso, batteria), dove mette in evidenza le importanti influenze che il jazz afro-brasiliano e afro-cubano hanno avuto su quello nordamericano. Realizza, in esso, oltre ad interpretazioni di standards, esecuzioni personalizzate di composizioni dei chitarristi brasiliani Baden Powell e Irio De Paula, venate di atmosfere classicheggianti ispirate alla letteratura per chitarra classica del 1900. Protagonisti del trio sono anche Andrea Colli alla batteria e Nino Pellegrini al contrabbasso.

Il concerto inizia alle 22:00. L’ingresso è gratuito, richiesta la tessera ARCI
venerdì 24 dicembre 2010 | Autore:

Torniamo nuovamente indietro nel tempo di quasi trent’anni, con un dj set dedicato alla musica new wave degli anni ’80.

Si comincia alle 22:00, ingresso libero.

Category: dark, dj set, eventi, new wave, Officina Metropolis Pub Livorno  | Tags: , ,  | Commenti off
lunedì 6 dicembre 2010 | Autore:

Riceviamo, e condividiamo.

-http://www.PetitionOnline.com/enpals/ clicca per firmare

ecco il testo:

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministero delle Finanze
Al Ministero dei Beni Culturali

Gentile Presidente,

Le scriviamo per segnalarLe una gravissima ingiustizia tributaria che
da molti anni si perpetua ai danni dei musicisti che – come noi –
esercitano la loro professione nell’attività concertistica.
Per ogni concerto tenuto in Italia, la legge ci obbliga a versare
all’Enpals una percentuale del nostro cachet, e anche gli enti
organizzatori devono pagare un’ulteriore quota. In totale, per ogni
nostro concerto viene versato all’Enpals più del 30% del nostro
cachet, ma, in pratica, nessuno di noi avrà mai diritto alla pensione
da parte dell’Enpals.
Infatti, la legge prevede che la pensione per la nostra categoria
professionale venga erogata dopo almeno 20 anni di contributi, e per
raggiungere un anno occorrono 120 giornate lavorative. Poichè
generalmente un concerto viene conteggiato come una giornata
contributiva, per raggiungere un anno di contributi sarebbero
necessari circa 120 concerti effettuati in Italia con regolari
contributi versati. Per raggiungere la quota necessaria per la
pensione, ossia 20 anni, sono quindi necessari 2400 concerti
effettuati in Italia: un traguardo che nella storia della Repubbica
Italiana forse nessun concertista classico è mai riuscito a
raggiungere. Infatti la nostra professione prevede che i concerti
siano preceduti da un lungo periodo di preparazione (che l’Enpals
evidentemente ignora), e per di più molti di noi svolgono la propria
attività principalmente all’estero, la quale si solito non rientra nei
conteggi Enpals.

Noi versiamo ogni anno all’Enpals molto di più delle trattenute
previdenziali di gran parte degli impiegati statali, e, se la legge
non cambia, non solo non avremo mai la pensione pubblica, ma neanche
ci verrà restituita l’enorme cifra versata invano. Alcuni di noi hanno
chiamato il call center dell’Enpals per chiedere chiarimenti, e ci è
stato confermato quanto sopra, e addirittura gli stessi impiegati
Enpals ci hanno suggerito di provvedere in proprio ad una pensione
privata, visto che altrimenti resteremo senza.

Questa è solo una delle varie ingiustizie che subiamo da parte del
Fisco italiano: tra Enpals, ritenuta d’acconto, Iva e altre
trattenute, più del 60% dei nostri cachet è versato in tasse. E, sia
all’estero che in Italia, spesso costiamo agli organizzatori molto di
più dei nostri colleghi stranieri, i quali godono di molte
agevolazioni che a noi non sono concesse.

Chiediamo, dunque, le seguenti modifiche alla normativa che regola la
tassazione della nostra attività:

- L’abolizione del limite minimo di 120 giornate contributive annuali
per ottenere il diritto alla pensione. La pensione, come già avviene
nella maggior parte degli altri paesi europei, deve essere
proporzionale alla somme versate all’Enpals, e indipendente dal numero
di giornate contributive.

- L’introduzione di un regime fiscale speciale per i musicisti
professionisti, che tenga conto delle caratteristiche essenziali della
produzione del reddito; la possibilità di ottenere il modulo E 101,
come per i nostri colleghi stranieri; il recupero totale delle tasse
pagate all’estero; l’introduzione di meccanismi di detrazione fiscale
degli oneri sostenuti, quali le spese di trasferimento e soggiorno.

La ringraziamo per la Sua preziosa considerazione, augurandoci che con
il Suo aiuto sia possibile risolvere al più presto questa paradossale
situazione, che per molti versi è contraria ai principi della
Costituzione Italiana.

Seguono firme

Category: musica  | Tags: , ,  | Commenti off
sabato 27 novembre 2010 | Autore:

Two Moons arrivano da Bologna. Fanno musica elettronica con influenze dark wave,  shoegaze.
La loro esibizione, oltre a un concerto, è uno spettacolo con videoproiezioni.

Il loro disco è stato recensito su Onda Rock in questo modo: Disco rivelazione in ambito italiano di questo primo scorcio di 2010 è sicuramente “The First Moon” dei Twon Moons, formazione di stanza a Bologna, fautrice di una wave raffinata e crepuscolare.  ….
Nei quattro brani dell’Ep, i Two Moons sfoggiano una scrittura eccellente, dimostrando di sapersi destreggiare con consumato mestiere tra ritmi sostenuti (“My Oxigen”) e ballate memori della lezione  4AD…

Category: dark, metropolis, new wave  | Tags: , , , ,  | Commenti off
domenica 21 novembre 2010 | Autore:

Torniamo indietro nel tempo di quasi trent’anni, con un dj set dedicato alla musica new wave degli anni ’80.

Si comincia alle 22:00, ingresso gratuito.

domenica 21 novembre 2010 | Autore:

Eccoci. Dopo due anni senza coca cola – e nemmeno long island ice tea o sex on the beach -, il 22 novembre festeggiamo il secondo compleanno del pub.

Ci sono le nostre birre, cose da mangiare, e diversi amici che suonano.

Cominciamo alle 20, e continuiamo fino a chiusura.

martedì 19 ottobre 2010 | Autore:

Per la prima volta, reggae all’Officina Metropolis! Di scena il Trench Town Trio, musicisti di rara bravura con in comune la passione per il reggae e Bob Marley in particolare.

A partire dalle 22:00, ingresso gratuito.

martedì 3 agosto 2010 | Autore:

Progetto musicale che attraversa numerosi generi: jazz, soul, R’n'B, pop, rock. Tutti affrontati con versatilità e raffinatezza.

Kuku è un duo duo chitarra e voce formato da: Martino Rappelli a  chitarra e  loop station,  e Sara Montagni  a voce e loop station.

Gli aperitivi con ricette a base di birra cominciano alle 19.30, la musica inizia alle 20.30.

martedì 3 agosto 2010 | Autore:

Torna il jazz mediterraneo di Max Amazio, per l’occasione in duo col pianista Ugo Bongianni.

Gli aperitivi con ricette a base di birra cominciano alle 19.30, la musica inizia alle 20.30.